Creatività di E. - 2007
martedì 30 dicembre 2008
sabato 20 dicembre 2008
Natale???
Natale, una ricorrenza per la quale ho sempre nutrito odio e amore,
Odio per l' ormai esasperato consumismo, odio per certa farsa di buonismo e ipocriti scambi di regali per far bella figura, quando poi per il resto dell'anno ci ci scanna o quando va bene ci si ignora!
Il mio laicismo seppur con una mia personale religiosità, mi porta a non sopportare e detestare certi riti della chiesa che niente hanno a che vedere con la Religione e Cristo!
Il mio Natale lo intendo solo per sentire ed essere vicina alle persone che contano per me, abitando in città diverse e lontane, può essere un'occasione un po' speciale di incontro! E trascorrere insieme momenti di serenità!
Regali? Non sono fondamentali, ma rimane comunque il piacere dello scambio simbolico, anche se quest'anno saranno al minimo storico! per ovvi problemi congiunturali!!!
Amo soprattutto i regali estemporanei, le sorprese inaspettate, sia riceverli, ma quasi più grande è la mia felicità nel poter fare un dono particolare a chi ritengo persona speciale per me!!!
Ho pochi ma importanti desideri per queste festività e soprattutto per iniziare un nuovo anno!
Sto pensando ad un rito propiziatorio per cancellare gli avvenimenti nefasti del 2008!
Tutto dovrà migliorare!!!!! ;-)
venerdì 19 dicembre 2008
Remember the days!!!!
18 dicembre....
Sorpresa, gioia, allegria, spensieratezza,
un incontro inaspettato, improvviso,
da un viaggio attraverso cielo, mare, continenti,
e poi correndo a caccia di musica!
Sorpresa, gioia, allegria, spensieratezza,
un incontro inaspettato, improvviso,
da un viaggio attraverso cielo, mare, continenti,
e poi correndo a caccia di musica!
Sembra ieri, anzi oggi!
Non importa il tempo passato
rimane il valore, la bellezza
di una straordinaria Amicizia
See Emily Play !!!Non importa il tempo passato
rimane il valore, la bellezza
di una straordinaria Amicizia
martedì 16 dicembre 2008
Carezze!!!
Per una volta parliamo di carezze, questo gesto in estinzione! Questo gesto rivoluzionario, incompreso persino dal vocabolario; Carezza : "Tenera dimostrazione di amorevolezza o di benevolenza un po' leziosa che si fa lisciando con il palmo della mano. Esempio: far le carezze al gatto" , al gatto? Rendetevi conto a chi stiamo delegando il senso più profondo della vita: a un intellettuale sventurato che inventa vocabolari con un siamese sul computer. Cancelliamo l'abbecedario delle bestie di terza elementare e riscopriamo il significato di "carezza"!
Carezza : tocco di vita . Il Cristo ha resuscitato i morti con una carezza. C'è riuscita persino Moana Pozzi, buonanima. In una vera carezza non c'è ne amorevolezza ne benevolenza cogliona. In una vera carezza c'è la cognizione del dolore, soprattutto la comprensione del dolore dell'altro!
Un uomo che carezza un altro uomo sul viso deve superare due cose. La paura che gli si gridi: "A frocio", e la paura di ricevere un calcio nelle palle. E me la chiami "leziosa" la carezza? Un camionista vi taglia la strada, scende con un ccciavite in mano, avete tre possibilità: Chiudervi in mascchina gridando aiuto, Dargli un pugno in faccia prima che lui dica "A". Oppure sferrargli una carezza , il più pazzo e rivoluzionario gesto che si possa fare in quel momento. Le reazioni possibili del camionista inkazzato sono due. La prima, vi ammazza, (Ma la carezza, per essere tale, deve includere anche questo rischio, pari a quello di accarezzare un lebbroso.) La seconda, che - scommetto - a voi bambini sorprenderebbe, è che all' omone gli cade il cacciavite dalla mano e gli vengono i lucciconi. A questo punto, però, vi consiglio di andarvene, a meno che no vogliate intraprendere una relazione omosessuale con il camionista di cui sopra.
Perchè reggere il voltaggio di una vera carezza è difficile, Per esempio, i vangeli non ci raccontano tutta la verità sul sentimento provato da Lazzaro dopo essere stato resuscitato. Potete giurarci che odiò il Cristo con tutta la sua anima. E' con una carezza che Maometto sposta la montagna e la morte si riconciglia con la vita.
La carezza è un ponte tra due abissi di solitudine. Perchè il cielo e la terra passeranno, ma certe carezze non passeranno mai!
Jack Folla
giovedì 11 dicembre 2008
Keep Talking !
Keep Talking
For millions of years mankind lived just like animals
Then something happened which unleashed
The power of our imagination
We learned to talk
There's a silence surrounding me
For millions of years mankind lived just like animals
Then something happened which unleashed
The power of our imagination
We learned to talk
There's a silence surrounding me
I can't seem to think straight
I'll sit in the corner
No one can bother me
I think I should speak now (Why won't you talk to me)
I can't seem to speak now (You never talk to me)
My words won't come out right (What are you thinking)
I feel like I'm drowning (What are you feeling)
I'm feeling weak now (Why won't you talk to me)
But I can't show my weakness (You never talk to me)
I sometimes wonder (What are you thinking)
Where do we go from here (What are you feeling)
It doesn't have to be like this
All we need to do is make sure we keep talking
Why won't you talk to me (I feel like I'm drowning)
You never talk to me (You know I can't breathe now)
What are you thinking (We're going nowhere)
What are you feeling (We're going nowhere)
Why won't you talk to me
You never talk to me
What are you thinking
Where do we go from here
It doesn't have to be like this
All we need to do is make sure we keep talking
I'll sit in the corner
No one can bother me
I think I should speak now (Why won't you talk to me)
I can't seem to speak now (You never talk to me)
My words won't come out right (What are you thinking)
I feel like I'm drowning (What are you feeling)
I'm feeling weak now (Why won't you talk to me)
But I can't show my weakness (You never talk to me)
I sometimes wonder (What are you thinking)
Where do we go from here (What are you feeling)
It doesn't have to be like this
All we need to do is make sure we keep talking
Why won't you talk to me (I feel like I'm drowning)
You never talk to me (You know I can't breathe now)
What are you thinking (We're going nowhere)
What are you feeling (We're going nowhere)
Why won't you talk to me
You never talk to me
What are you thinking
Where do we go from here
It doesn't have to be like this
All we need to do is make sure we keep talking
martedì 2 dicembre 2008
Una donna in rinascita !
Una donna in rinascita!
Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita.
Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta.
Che uno dice: è finita. No, finita mai, per una donna.
Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole.
Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti fa la morte o la malattia.
Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l'esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame, peggio che a scuola.
Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà deciderai se sei all'altezza o se ti devi condannare. Così ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai.
E sei tu che lo fai durare.
Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l'aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s'infiltri nella tua vita.
Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane. Sei stanca: c'è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto.
Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa. Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: "Io sto bene così. Sto bene così, sto meglio così".
E il cielo si abbassa di un altro palmo.
Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasqua.
In quell'uomo ci hai buttato dentro l'anima; ed è passato tanto tempo, e ne hai buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perché non sai più chi sei diventata.
Comunque sia andata, ora sei qui e so che c'è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento. Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine.
E hai pianto.
Dio quanto piangete! Avete una sorgente d'acqua nello stomaco.
Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino.
E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l'aria buia ti asciugasse le guance?
E poi hai scavato, hai parlato. Quanto parlate, ragazze!
Lacrime e parole.
Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore.
"Perché faccio così? Com'è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza?" Se lo sono chiesto tutte.
E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli. Un puzzle inestricabile.
Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi?
E' da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai.
Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti.
Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te.
Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa.
Non puoi più essere quella di prima. Prima della ruspa.
Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente.
Innamorarsi di nuovo di se stesse, o farlo per la prima volta, è come un diesel.
Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va, va in corsa.
E' un'avventura, ricostruire se stesse. La più grande.
Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli.
Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo "sono nuova" con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo.
Perché tutti devono capire e vedere: "Attenti: il cantiere è aperto.
Stiamo lavorando anche per voi. Ma soprattutto per noi stesse".
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia.
Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre.
Quando meno te l'aspetti...
Jack Folla
memorabile, intramontabile Jack, voce di quello che la folla non dice e che una parte della folla sente ! J E. B
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