domenica 30 novembre 2008

Ho visto anche degli zingari felici!


Da qualche tempo mi ronza nella testa questo brano stupendo, meglio una poesia in musica di Claudio Lolli della scuola autorale di F. Guccini, rileggendo le parole scritte nel lontano 1976 si nota la loro strabiliante attulità!

HO VISTO ANCHE DEGLI  ZINGARI FELICI !




E' vero che dalle finestre
non riusciamo a vedere la luce
perché la notte vince sempre sul giorno
e la notte sangue non ne produce,

è vero che la nostra aria
diventa sempre più ragazzina
e si fa correre dietro
lungo le strade senza uscita,

è vero che non riusciamo a parlare
e che parliamo sempre troppo.

E' vero che sputiamo per terra
quando vediamo passare un gobbo,
un tredici o un ubriaco
o quando non vogliamo incrinare
il meraviglioso equilibrio
di un'obesità senza fine,
di una felicità senza peso.

E' vero che non vogliamo pagare
la colpa di non avere colpe
e che preferiamo morire
piuttosto che abbassare la faccia,


è vero cerchiamo l'amore sempre
nelle braccia sbagliate.

E' vero che non vogliamo cambiare
il nostro inverno in estate,

è vero che i poeti ci fanno paura
perché i poeti accarezzano troppo le gobbe,
amano l'odore delle armi
e odiano la fine della giornata.

Perché i poeti aprono sempre la loro finestra
anche se noi diciamo che è
una finestra sbagliata.

Siamo noi a far ricca la terra
noi che sopportiamo
la malattia del sonno e la malaria
noi mandiamo al raccolto cotone, riso e grano,
noi piantiamo il mais
su tutto l'altopiano.

Noi penetriamo foreste, coltiviamo savane,
le nostre braccia arrivano
ogni giorno più lontane.

Da noi vengono i tesori alla terra carpiti,
con che poi tutti gli altri
restano favoriti.

E siamo noi a far bella la luna
con la nostra vita
coperta di stracci e di sassi di vetro.

Quella vita che gli altri ci respingono indietro
come un insulto,
come un ragno nella stanza.

Ma riprendiamola un mano, riprendiamola intera,
riprendiamoci la vita,
la terra, la luna e l'abbondanza.

E' vero che non ci capiamo
che non parliamo mai
in due la stessa lingua,
e abbiamo paura del buio e anche della luce,

è vero che abbiamo tanto da fare
e che non facciamo mai niente.

E' vero che spesso la strada ci sembra un inferno
o una voce in cui non riusciamo a stare insieme,
dove non riconosciamo mai i nostri fratelli.

E' vero che beviamo il sangue dei nostri padri,
che odiamo tutte le nostre donne
e tutti i nostri amici.

Ma ho visto anche degli zingari felici
corrersi dietro, far l'amore
e rotolarsi per terra.

Ho visto anche degli zingari felici
in Piazza Maggiore
ubriacarsi di luna, di vendetta e di guerra.

3 commenti:

  1. Stupendo brano, a suo tempo apprezzato.

    Concordo con te: Fa parte della hit, mai stilata, dei brani che hanno sempre attualità, perchè i sentimenti profondi, non hanno tempo...

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  2. Devo ammettere che non è niente male la versione di Luca carboni anche se parziale!

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  3. Non saprei che dirti. Conosco quella di Lolli, mentre quella di Carboni non l'ho mai sentita.

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